Francesca Manzini è forse il volto più amato del mondo dello spettacolo. Dopo una lunga gavetta nei villaggi turistici romani finalmente debutta sul piccolo schermo, nel 2009, nel programma di Rai 1 Festa italiana imitando Sandra Mondaini, Mara Venier e Sabrina Ferilli. Qualche anno più tardi è fra i doppiatori del programma televisivo Gli Sgommati, in onda su Sky Uno, dove interpreta Mariastella Gelmini e Angela Merkel. Nel 2016 ha lavorato in radio al fianco di Rossella Brescia e Barty Colucci nel programma Tutti pazzi per RDS e nello stesso anno è ospite ricorrente a Grand Hotel Chiambretti e poi ospite fissa a Matrix Chiambretti.

Dopo tanto naufragar, arriva il ritorno in Rai, nel programma Vieni da me condotto da Caterina Balivo. Il suo talento non passa inosservato agli occhi esperti e vigili dei registi e così arriva anche il debutto sul grande schermo con Benedetta follia, scritto diretto e interpretato da Carlo Verdone. La notorietà presso il grande pubblico però arriva nel 2019 grazie alla partecipazione come cantante e ballerina alla prima edizione del talent show Amici Celebrities condotto da Maria De Filippi su Canale 5. Nel 2020 partecipa come comica allo show di Italia 1 Enjoy – Ridere fa bene e conduce Striscia la notizia in coppia con Gerry Scotti.

Francesca Manzini, il cambiamento ha sorpreso tutti: “Ho perso 14 chili”

Francesca Manzini è dimagrita e il cambiamento ha lasciato tutti senza parole. L’attrice ha perso ben 14 chili, come ha fatto sapere attraverso un post pubblicato su Instagram, ma il cammino è ancora lungo e richiede coraggio. A corredo di un video condiviso su Instagram nel quale si riprende nella sua nuova forma fisica, Francesca scrive: “Cambiare è un atto di coraggio ed io l’ho avuto, sono voluta guarire, ho abbandonato la zona comfort su cui mi ero adagiata per anni, ho voluto sentirmi e mi sto amando, è bellissimo, fatelo e non ascoltate nessuno se non voi stessi, chi vi ama e chi vi cura. Ho perduto 14kg e devo ancora fare tanta strada per raggiungere l’equilibrio fisico non lo stereotipo acchiappalike”.