I maltrattamenti devono sempre suscitare l’indignazione e la rabbia di chi ne ha notizia, ma nel caso di soggetti indifesi come anziani e bambini, che per lo più subiscano una violenza da parte di chi si era impegnato a proteggerli e a prendersi cura di loro, la rabbia e l’indignazione sono più forti che mai.

La violenza e la trascuratezza nei confronti degli anziani non sono purtroppo una novità, nonostante siano virtuose maggior parte delle strutture e del personale.

Vittima di questa trascuratezza è stato anche l’attore palermitano Lando Buzzanca (recentemente apparso ne Il restauratore, ma soprattutto storico protagonista del cinema comico italiano) denunciata dal suo medico di fiducia.

Lando Buzzanca ridotto uno scheletro in Rsa: la denuncia del medico di fiducia

La denuncia è partita dal post su Facebook del medico di fiducia di Lando Buzzanca, Fulvio Tomaselli, che si è scagliato contro la Rsa in cui l’attore è stato ospite per circa un anno, senza che da Aprile 2021 gli fosse permesso di vedere il proprio paziente.

Nel post si legge infatti:

Le “amorevoli cure ” dichiarate, nel ricovero in RSA dal 27 dicembre, hanno travolto un Uomo, che un anno fa camminava e parlava, nella tragica ombra di se stesso, rannicchiato in un letto, scheletrico, sfinito,… drammaticamente lucido.

Buzzanca avrebbe quindi perso molto peso dall’inizio del suo soggiorno in Rsa, e avrebbe subito significative riduzioni alla mobilità.

Tomaselli aggiunge poi di non aver allegato al post alcuna foto di Buzzanca solo per un discorso di privacy, per “il rispetto per una icona italiana famosa nel mondo”L’attore sarebbe ora ricoverato d’urgenza al Policlinico Gemelli, dove si troverebbe dall’8 novembre.

Il ricovero sarebbe dovuto a una caduta dalla carrozzina, avvenuta proprio in Rsa, ma che avrebbe mostrato anche le gravi condizioni di salute dell’attore, non riconducibili alla sola caduta (anche se il colpo alla testa sembra essere stato piuttosto intenso, soprattutto considerando gli 87 anni dell’attore). L’uomo peserebbe infatti circa 50 kg, e avrebbe ormai perso tutti i denti.

Gli appelli della compagna e la guerra con i figli di Buzzanca

Quello di Tomaselli non è l’unico appello che è stato fatto per spingere a portare Lando Buzzanca fuori dalla Rsa in cui viveva ormai da un anno. Anche la compagna dell’attore, Francesca della Valle, si era infatti più volte espressa contro la decisione dei figli di lui di ricoverarlo in una struttura.

L’attore è infatti affetto da demenza senile, per cui una sentenza del tribunale ha stabilito che venga affiancato da un Amministratore di Sostegno, che si occupa sia del suo patrimonio, che delle scelte pratiche relative alla sua vita.

Buzzanca avrebbe infatti difficoltà a capire e a ricordare, ragione per la quale i figli avrebbero deciso a metà 2020 di introdurre un Amministratore di Sostegno, secondo quanto previsto dalla legge 6/2004, che prevede proprio questa possibilità e, in alcuni casi, permette di procedere a un ricovero coatto.

In ogni caso, le condizioni dell’attore non sarebbero serie, ed è probabile che presto potrà lasciare l’ospedale, ma a preoccupare sono le sue condizioni psico-fisiche. Resta, inoltre, da risolvere un nodo cruciale per la vita dell’attore, ovvero se verrà o meno reinserito all’interno di una Rsa.