Non bastava la freddezza dimostratagli dall’asso francese Kylian Mbappé, fortemente amareggiato per l’esito della finale dei Mondiali. Al presidente Emmanuel Macron va addirittura peggio con la stampa nazionale e con un grossa fetta del pubblico, che ha mal digerito la sua presenza in campo al termine della competizione.

“Quando mai è stata richiesta la sua presenza sul campo?”

Impietoso il giudizio del commentatore politico Matthieu Croissandeau a BfmTv, che senza mezzi termini ha accusato il presidente francese di arroganza.

Troppe volte, secondo l’opinione di Croissandeau e del pubblico, Emmanuel Macron ha voluto prendere la parola durante questi Mondiali. Dichiarazioni, comparse, discorsi negli spogliatoi. Il culmine è stato poi raggiunto alla fine dell’ultima partita, che si è chiusa con la bruciante sconfitta dei Bleus contro l’Argentina. Macron è addirittura sceso in campo per consolare i giocatori.

Un comportamento che non è piaciuto ai francesi. In tanti hanno dubitato della sua sincerità: l’opinione comune è che il presidente abbia solo cercato di ottenere visibilità e consensi.

“Ci chiediamo cosa gli sia passato per la testa. Quando si è detto che sul prato serviva la sua presenza? Quando si è detto che i giocatori avevano bisogno della sua spalla per alleviare il loro dolore?”, è la polemica domanda di Matthieu Croissandeau.

L’accusa: “Sta cercando di mettere le mani sulla sconfitta”

Il j’accuse dell’opinionista per BfmTv prosegue esaminando anche il discorso del presidente negli spogliatoi. Macron si è detto “estremamente orgoglioso” della squadra e del Paese, ma Croissandeau non è convinto.

Dopo essersi preso gioco di Macron, paragonandolo ai re taumaturghi del Medioevo (in grado, secondo la leggenda, di poter guarire col solo tocco di una mano), il commentatore lo ha accusato di volersi approfittare della sconfitta della nazionale francese così come si era impadronito, nel 2018, della vittoria della Francia ai mondiali. Tutto, insomma, avrebbe un tornaconto politico. Un comportamento che stride con le dichiarazioni pre-mondiale di Emmanuel Macron, il quale aveva espressamente richiesto di non politicizzare lo sport.

“È difficile in questi momenti – lo abbiamo visto 4 anni fa e durante la finale di questa domenica – non vedere un eccesso, una sensazione di onnipotenza da parte del presidente”, ha concluso duramente Matthew Croissandeau.