L’eredità di Sinisa Mihajlovic si dividerà tra figli e moglie. Ma anche con tutte le persone che l’ex allenatore del Bologna ha scelto di includere nelle sue ultime volontà. Bisogna però considerare che tra i sei figli ce n’è uno nato prima del matrimonio con la moglie Arianna. Anche a lui andrà l’eredità? Il diritto parla chiaro.

​Mihajlovic, a chi andrà l’eredità? Il figlio Marko

Con la moglie Arianna Rapaccioni, come riporta Il Messaggero, Mihajlovic ha avuto cinque figli. Ma era già stato padre prima di incontrarla. Nel 1993 era nato Marko, avuto da una precedente relazione: una donna conosciuta appena arrivato a Roma. Sinisa ha conosciuto il ragazzo solo nel 2004, dopo diversi anni. Ma non è stato mai legato. In un’intervista al settimanale Oggi aveva detto: “Con Marko sono stato un padre diverso, e mi dispiace. L’ho riconosciuto, mantenuto, ma non l’ho cresciuto io. Non lo sento da un anno. Gli avevo chiesto di prendersi più responsabilità, non ne è stato capace. Mi ha chiamato, ma non ho risposto. Lo chiamerò io quando sarò pronto. Quando qualcuno mi delude, mi serve tempo.”

Il testamento

Che ci sia o meno il testamento, l’eredità di Mihajlovic dovrà essere divisa anche con il figlio riconosciuto Marko. Perché così prevede il codice civile. Poi ci sono anche da considerare la moglie Arianna, con cui si è sposato nel 2005, la prima figlia Viktorija, Virginia (classe 1998) e i tre maschi: Miroslav (2000), Dusan (2002) e Nicholas (2004).

Quanto andrà ai figli e alla moglie

Oltre al testamento bisogna considerare la successione legittima, ovvero i casi in cui la legge indica gli eredi definiti “legittimi”. A cui, quindi, dovrà andare una parte dell’eredità. Si parla perciò di “quote di legittima”. Al coniuge (Arianna) andrà un quarto del patrimonio, vista la presenza di più di due figli. Mentre ai discendenti andrà la metà del patrimonio ereditario, da dividersi tra loro in parti uguali.