Il conduttore più longevo della televisione Pippo Baudo e la lotta contro il cancro. La confessione della  tragica malattia

Probabilmente Pippo Baudo, accanto a pochi altri mostri sacri della televisione italiana, è uno dei conduttori più longevi, con all’attivo innumerevoli programmi che portano il suo nome.

Dagli esordi nei primi anni 60 ha militato quasi sempre in Rai, divenendo la colonna portante della Rete di Stato. Tra gli spettacoli che ha condotto ricordiamo il Festival di Sanremo, di cui con le sue tredici edizioni detiene il record, e poi ancora Canzonissima, Fantastico, Domenica In e molti altri show nei quali oltre a rilanciare diverse carriere un po’ appannate ne ha lanciate da zero altre, portando al successo alcuni personaggi come Heater Parisi e  Lorella Cuccarini. 

Nella vita privata ha avuto diverse donne tra cui due mogli. Dalla prima compagna Mirella Adinolfi ha avuto il primo figlio Alessandro che è stato riconosciuto solo nel 1996 dopo una lunga battaglia legale; in seguito è stato sposato con Angela Lippi dalla quale è nata Tiziana. Ha avuto altre due storie con Alida Chelli e Adriana Russo e infine dal 1986al 2004 è stato sposato con la cantante lirica Katia Ricciarelli, dalla quale ha poi divorziato nel 2007.

Pippo Baudo: la malattia

Pippo Baudo ha confessato in una vecchia intervista di aver molto patito un problema estetico, la calvizie:  “Io, stempiato dall’età di 20 anni, mi sono sentito defraudato di qualcosa d’importante. Un calvo, credetemi, sente di avere una diminutio. Per me era anche una questione di immagine professionale. Perché, non c’è niente da fare, la pelata in tv invecchia”.

Ovviamente questo è ben poca cosa se paragonato alla vera malattia di cui ha sofferto, un cancro alla tiroide, scoperto nei primi anni 70. Come riporta Aimac (Associazione Italiana Malati di cancro, parenti e amici) sul suo sito, quando ha scoperto la malattia e di doversi operare non si è fatto prendere dal panico“Quando mi chiesero quali impegni avevo, per decidere quando operarmi, risposi che mi servivano tre mesi per preparare Canzonissima. Cominciai a curami […] e ogni tanto avevo fortissimi malesseri. Durante quei tre mesi, comunque, non pensavo mai alla malattia, ma solo al lavoro”.

Come sta oggi

Per fortuna oggi è tutto passato e Pippo Baudo sta bene, ma oltre a dover affrontare la sua malattia purtroppo nello stesso periodo ha combattuto anche contro quella del padre: “Quasi contemporaneamente a me si era ammalato dello stesso tipo di tumore anche mio padre, l’uomo più importante della mia vita, con cui avevo un rapporto straordinario… Ma lui non ce l’ha fatta ed è morto soffrendo molto. Nel mio caso, invece, quel nodulo, quell’ ‘esplosione’ esterna della malattia mi ha salvato perché mi ha permesso di intervenire subito”.

Per questo oggi il conduttore vuole portare un messaggio di speranza: “Per superare le difficoltà ci vogliono volontà, coraggio, serenità e fortuna. Questo è quanto io stesso ho imparato dalla mia malattia: mi ha rafforzato. Ho più coraggio, ora. Più spregiudicatezza e consistenza psicologica”.