Sarah, nove anni, stava camminando nel bosco vicino a casa sua quando notò un movimento tra le foglie secche. All’inizio, pensò che si trattasse di una lucertola ferita. La creatura era piccola, immobile e sembrava indifesa. La bambina la raccolse con cura e decise di portarla a casa.

I genitori di Sarah, Jane e Tom, si resero subito conto che il ritrovamento era insolito e decisero di non correre rischi. Quello stesso giorno, l’intera famiglia si recò alla clinica veterinaria più vicina.

Il veterinario Dr. Lewis li accolse calorosamente.

Ascoltò attentamente la storia dei genitori e li invitò nel suo studio. Prendendo con cautela la creatura dalle mani di Sarah, il medico si rese subito conto di avere di fronte qualcosa di insolito.

Usando una lente d’ingrandimento, Lewis esaminò i minimi dettagli. La creatura sembrava antica, come se provenisse da un’altra epoca. La sua struttura non corrispondeva a nessuna specie conosciuta.

Il medico prese i suoi libri di consultazione e iniziò a sfogliarli freneticamente. Un attimo dopo, il suo viso impallidì. “Questo Non può essere…” sussurrò.

Chiuse bruscamente il libro, fece un respiro profondo e si scusò, dicendo che aveva bisogno di consultarsi urgentemente con i suoi colleghi. La tensione nella stanza divenne quasi palpabile.

Emily, l’assistente del medico, ascoltò attentamente.

“Le squame, gli artigli, persino i denti… tutto corrisponde”, disse, oscillando chiaramente tra la gioia e il dubbio.

Su suo suggerimento, decisero di effettuare un’analisi del DNA. Il Dott. Lewis tornò dalla famiglia e spiegò che sarebbero stati necessari ulteriori test, promettendo di maneggiare la creatura con la massima cura.

Contattò subito scienziati e specialisti dell’università. Nel giro di un’ora, un team guidato dal paleontologo Dott. Reed arrivò alla clinica.

L’ufficio era pieno di attrezzature, strumenti e discussioni. Gli esperti discutevano sulle origini della creatura e sui possibili rischi. Il Dott. Lewis rassicurò la famiglia, spiegando che erano state prese tutte le misure per garantire la loro sicurezza e proteggere il reperto.

Passarono diversi giorni. La vita stava gradualmente tornando alla normalità, ma l’ansia persisteva. Improvvisamente, Tom ricevette una chiamata dal Dottor Reed, che gli chiedeva di venire urgentemente.

“Abbiamo scoperto qualcosa di sorprendente”, iniziò Reed. “Questa creatura è antica, ma completamente innocua. Molto probabilmente, un raro esemplare di una specie che si pensava estinta.”

La famiglia trattenne il respiro.

“È un cucciolo di dinosauro. Un cucciolo di velociraptor.”

Le parole rimasero sospese nell’aria.

“Ne sei sicuro?” chiese Jane con voce tremante.

“Assolutamente”, annuì lo scienziato. “Abbiamo ricontrollato tutto.”

Gli specialisti decisero di prendere la creatura in custodia protettiva e continuare la ricerca. Sarah sentiva la mancanza del suo piccolo amico, ma sapeva che era al sicuro.

“Hai fatto qualcosa di incredibile”, le disse sua madre una sera.

Sarah sorrise. Il mondo intorno a loro sembrava improvvisamente più grande, più profondo e più misterioso.

Sapevano di aver preso parte a una scoperta che avrebbe cambiato le loro vite per sempre.