Se vi è mai capitato di ritrovarvi con piatti che presentano ancora una patina o una macchia dopo un ciclo di lavaggio, esiste un trucco insolito che pochi prendono in considerazione. Si tratta della normale carta stagnola, che può essere utilizzata non solo per cucinare, ma anche in lavastoviglie.

La carta stagnola è un articolo comune in casa, ma le sue potenzialità sono spesso sottovalutate. Molte persone non riescono a immaginare la vita senza lavastoviglie: fa risparmiare tempo e fatica. Tuttavia, anche con una lavastoviglie, a volte rimangono macchie, posate scure o piatti mal puliti. Ed è qui che una soluzione semplice ed economica può venire in soccorso.

A cosa serve la carta stagnola in lavastoviglie?

Migliora l’efficienza di lavaggio. Un piccolo foglio di carta stagnola inserito nel cestello delle posate può migliorare la rimozione dello sporco. Una reazione chimica durante il lavaggio riduce i depositi metallici, rendendo più facile la rimozione dei residui di cibo dalle superfici delle stoviglie.

Meno macchie e ossidazione. Questo metodo è particolarmente utile per le posate che diventano opache o macchiate con il tempo. La carta stagnola aiuta a ripristinare un aspetto più pulito e brillante. Noterai anche una riduzione delle striature su vetro e ceramica.

Risparmio di risorse. Quando i piatti si lavano meglio la prima volta, non c’è bisogno di ripetere i cicli o di usare programmi intensivi. Questo riduce il consumo di acqua ed energia.

Semplicità e convenienza. Questo metodo non richiede prodotti costosi. Strappa un piccolo pezzo di carta stagnola, accartoccialo e mettilo nel cassetto delle posate prima di avviare la macchina.

Questa tecnica semplice può essere un’utile aggiunta alla tua normale routine di lavaggio dei piatti, soprattutto se hai posate ossidate.