Un tempo le uova erano considerate indesiderabili a causa del loro alto contenuto di colesterolo, ma la ricerca moderna ha completamente cambiato questa nozione. Oggi svolgono un ruolo essenziale nella dieta, sebbene rimangano circondate da molti miti e idee sbagliate. Alcune celebrità affermano addirittura di mangiare solo uova come fonte primaria di proteine. Tuttavia, gli esperti sottolineano che una dieta dovrebbe basarsi su dati scientifici, non sulle tendenze.
Per decenni, i nutrizionisti hanno raccomandato di limitare le uova a 1-2 a settimana, poiché un tuorlo contiene circa 185 mg di colesterolo. Questo componente è infatti coinvolto nello sviluppo di malattie cardiovascolari quando è presente in eccesso nel sangue. Tuttavia, il colesterolo è anche essenziale per l’organismo: è un componente delle membrane cellulari e viene utilizzato per sintetizzare ormoni, vitamina D e bile, necessaria per la digestione dei grassi.
La ricerca moderna ha chiarito in modo significativo il ruolo delle uova nella dieta. Secondo Livia Pisciotta, docente di Scienze dell’Alimentazione e della Nutrizione presso l’Università di Genova, le uova sono un alimento ad alto valore biologico, poiché contengono tutti e nove gli amminoacidi essenziali e sono facilmente digeribili. Sono inoltre ricche di vitamine del gruppo B (in particolare B12), vitamina D, colina, che ha un effetto positivo su memoria, cervello e fegato, nonché di antiossidanti come luteina e zeaxantina, che proteggono la vista.
Gli scienziati osservano che per la maggior parte delle persone, il colesterolo presente nelle uova non aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, poiché stimola la crescita delle lipoproteine ”buone” (HDL), che compensano un possibile aumento delle lipoproteine ”cattive” (LDL).
Non esiste una quantità specifica di uova adatta a tutti; la quantità raccomandata dipende dall’età, dallo stile di vita e dallo stato di salute. Ad esempio, l’OMS raccomanda che i bambini di età superiore ai sei mesi includano 2-3 uova a settimana nella loro dieta, alternandole con altri alimenti proteici.
Anche la sicurezza è essenziale da considerare. Poiché mangiare uova crude o poco cotte può causare contaminazione da salmonella, bambini, donne incinte e anziani dovrebbero prestare particolare attenzione.
Le uova rimangono uno degli alimenti più popolari in Italia. Secondo il rapporto ISMEA “Pollame e Uova 2024”, il 94% delle famiglie le acquista, rendendole la principale fonte di proteine animali. Nel 2023, l’italiano medio consumava circa 215 uova all’anno, ovvero circa 4 a settimana.
Questo livello di consumo è del tutto coerente con le raccomandazioni del CREA (Guida CREA per un’Alimentazione Sana, 2018), che affermano che una persona sana dovrebbe consumare da due a quattro uova a settimana.